Flauti all'arancia
             
             
 
Per l’impasto:
  • 3gr di lievito di birra disidratato (oppure 10gr lievito di birra fresco)
  • 200ml di latte (appena tiepido)
  • 90g di zucchero
  • 90g di burro a temperatura ambiente
  • 2 uova intere piccole
  • 600g farina 00 (compresa quella del lievitino, per me metà manitoba e metà 00)
  • 1 cucchiaino raso di sale
  • la buccia grattugiata di due arance biologiche

Per la farcia:

  • confettura di arance (o crema alla nocciola)
  1. Preparare il lievitino facendo sciogliere il lievito nel latte, poi aggiungere un po’ di farina presa dai 600g (per me circa 5 cucchiai colmi), mescolando con una frusta fino ad ottenere una crema densa.
  2. Coprire questa pastella con un po’ di farina bianca (circa mezzo centimetro) e lasciar lievitare: il lievitino sarà pronto quando in superficie si formeranno delle crepe (per me circa mezz’ora nel forno appena intiepidito, con la ciotola coperta).
  3. Riprendere il lievitino ed aggiungere la buccia grattugiata delle arance, lo zucchero, le uova (una alla volta), il sale e in ultimo il burro morbido.
  4. Impastare a mano o con la planetaria fino ad ottenere un impasto liscio e non appiccicoso.
  5. Formare una palla e far lievitare sempre in una ciotola coperta (per me sempre nel forno spento) per almeno un’ora.
  6. Trascorso questo tempo, dividere l’impasto in circa 12-15 palline (dipende da quanto grandi desiderate siano i flauti).
  7. Stendete ognuna con il mattarello, cercando di dare una forma quadrata.
  8. Con una rotella liscia fare 5 o 6 tagli un po’ in diagonale solo sulla parte superiore del quadrato di pasta.
  9. Farcire invece la parte inferiore con una cucchiaiata di confettura all’arancia (o di crema alla nocciola) e arrotolare il quadrato su se stesso.
  10. Sistemare man mano i flauti ben distanziati su una teglia rivestita di carta forno.
  11. Portare il forno a 180°C e nel frattempo far lievitare ancora un po’ i flauti.
  12. Cuocere in forno caldo per circa una ventina di minuti (o comunque fino a doratura).
  13. Far raffreddare i paninetti coperti da un canovaccio.
  14. Nota: se non dovessero essere consumati in giornata, conservarli in un contenitore ermetico (fino al giorno seguente) altrimenti surgelarli.

(by Un Soffio di polvere e cannella)